Monday, October 4, 2010

Local is the new global

Buying local, consuming less, dying block buster, moving to a smaller place, blogging, twittering or facebooking, myspace and etsy, using Iphones and tiny laptops, driving mini cars.... small is the new big; less is more; my and I everywhere....me is all!

La mattina

La mattina mi piace svegliarli in diverse riprese, cosi' ho il tempo di abbracciarli e coccolarli uno a uno, prima di scaricarli ancora dormienti sul divano. Restano li' un po', non accendo mai il video se no di andare a scuola non ne vogliono sentire parlare, ma invece gli do il latte col cioccolato, tanto poi "usciamo a prendere la brioche...". Vesto prima il piccolo e poi passo i vestiti al grande, la terza di mezzo e' sempre l'ultima a vestirsi mentre gia' stiamo uscendo. Usciamo tutti insieme, che ci sia il sole, lampioggia o la neve. La brioche la compriamo nel deli di fianco a scuola...poi la dividiamo in tre e ci sediamo sulla panchina a mangiare e guardare gli altri bambini che arrivano. E poi tocca a noi, ognuno entra dalla propria porta, la maestra che chiude la porta...buon lavoro bimbi!

Di (s) gusto

Gli americani hanno un gusto che disgusto. Visto che non sanno mangiare, tanto vale che non ci provino nemmeno a cucinare. Perche' di gusto sempre si tratta. E allora perche' fare pure peggio sforzandosi di cucinare bene, seguendo ricette improbabili suggerite in televisione da qualche chef famoso che si spaccia per italiano? Ne vengono fuori combinazioni culinarie a dir poco bizzarre come quella che oggi la mia amica mi ha suggerito per un insalata: mozzarella fresca (perche'mesiste quella in scatola?), peperoni, zucchine, limone e olive. La loro idea di cucinare bene si riassume nell'aggiungere l"olive oil" a volonta' e nell'utilizzare qualche cosa che sia "fresh" (cioe' non precotta) tipo un mix di verdure a caso, fra cui gli omnipresenti peperoni, che chissa' perche' non ancano mai in una ricetta che si spaccia per italiana...