Sunday, March 16, 2008

La bellezza - parte terza: un nuovo PROGETTO

Ho riflettutto sulle cose scritte in "parte prima" e "parte seconda" e sono giunta alla conclusione che mi voglio dedicare alla ricerca della bellezza. Questo sara' il mio nuovo progetto. Ogni giorno esercitero' la pratica del piacere e della bellezza. Mi assoperero' il giorno, l'ora, l'attimo per quello che sono. Ho deciso anche che per ricordarmi di starci dentro mi chiedero' spesso "Anna cosa vuoi?". Questo mi aiutera' a richiamarmi al piacere. E tutto cio' mi portera' alla felicita' e alla soddisfazione. (L'idea e' che a lungo andare questa posizione diventera' la mia naturale posizione alle cose e non mi dovro' piu' sforzare per farlo - ho imparato a fare di peggio nella mia vita, sono sicura che riusciro' ad imparare ad essere felice....).

Oggi (Domenica delle Palme, alla vigilia di Pasqua e della Primavera) mi sembra il giorno ideale per essere il primo giorno del progetto. Cosi' appena sveglia "Anna cosa vuoi?":

non mi sono alzata subito, ma ho poltrito nel letto a leggere un libro per un po' finche' michele non mi ha portato la colazione a letto. Leggere e' una delle cose che mi da sempre e immediatamente un piacere immenso, insieme a scrivere.
poi nella tarda mattinata sono stata al parco con Vittorio e siamo andati fortissimo sull'altalena. Poi abbiamo raccolto le bacche per darle da mangiare agli uccellini. Il tempo non era neanche il massimo, aveva appena piovuto e il cielo era di un grigio plumbeo ma rassicurante. C'era nell'aria un odere di erba bagnata ed era gia' l'una. Ma anziche' preoccuparmi di andare a casa, "Anna cosa vuoi?" E allora sono stata li' a guardare Vittorio correre avanti e indietro verso il cespuglio di bacche e poi verso di me con le bacche in mano. E sono stata sinceramente e assolutamente felice, come non mi succedeva da tempo.
Certo stare al tempo e ai modi di Vittorio e' un modo cosi' facile per entrare in contatto con la bellezza.

Poi ancora nel pomeriggio mi sono concessa un riposino di circa un ora, e quando mi sono alzata "Anna cosa vuoi?" . Cosi' mi son preparata delle fragole con il limone e lo zucchero. Mi e' subito tornato il ricordo delle primavere a milano, quando al mercoledi' lo zio vittorio tornava dal mercato con un intera cassetta di fragole profumate, morbide e buonissime. Certo, queste fragole del new jersey hanno solo una lontana somiglianza di quel sapore e di quella consistenza, ma e' stato quel ricordo a dare tutto il gusto.

Infine la sera ho fatto il bagno con Vittorio e anziche' prendere sempre l'asciugamano che c'e in giro, quello brutto che tanto poi mettero' a lavare, ho tirato fuori dall'armadio un bel asciugamano pulito e tutto ricamato, di quelli che si tengono per ospiti importanti o per le grandi occasioni (che poi non arrivano mai). Ho fatto un bel bagno.

Come primo giorno non c'e' male.

Saturday, March 15, 2008

La bellezza - parte seconda: la mia NOT TO DO LIST

Degli Americani mi fa arrabbiare la dilagante ignoranza che spesso sfocia in obrobrio in nome della praticita'. Il loro modo di agire e il loro modo di pensare a volte provocano in me lo stesso scandalo che provoca un deturpamento di qualcosa di bello. Come di fronte ad una bel paesaggio rovinato da grosse costruzioni di cemento, una bella donna che indossa quelle grosse scarpe da ginnastica bianche, della spazzatura abbandonata su una spiaggia. Come si puo' giungere a tale obrobrio senza farsi nessuno scrupolo? In nome di cio' che gli e' comodo, utile, facile, questa gente passa come carro-armati e senza farsi domande sui loro piu' preziosi rapporti, sulla natura che li circonda, sulle loro vite, come se nulla fosse. Per me questo avvilimento e' la cosa piu' pericolosa. E' la sfida mia sfida quotidiana ricercare e mantenere la bellezza della realta' anche a prezzo di fare piu' fatica. Prego perche' in vita mia mai arrivero' a preferire una cena di quelle da fare al micro-onde (schifosa ma facile e a buon prezzo), non faro' mai un intervento di chirurgia plastica, mai programmero' la nascita di un bimbo come se fosse l'appuntamento dal parrucchiere, mai terro' lontanto dai miei bimbi un amico perche' malato (e se poi si ammalano anche loro?), mai comprero' loro i pennarelli che non sporcano (ma non colorano nemmeno), mai costruiro' relazioni strategiche sul lavoro (il networking!), mai (piu' aihme') faro' vacanze in resort "all-inclusive". Mai dimentichero' qual'e' la trasparenza della gioia pura, la vibrazione della qualita' superiore, il calore di una buona chiacchierata, la verita' di una amica onesta, il gusto di un buon pasto, la sorpresa di una inaspettata scoperta. Che la mia vita possa sempre dirsi vicina alla bellezza. Che la bellezza sia benvenuta ogni giorno nella mia casa. Che la bellezza porti stupore e gratitudine ogni giorno nella mia vita. Amen

La Bellezza - parte prima: perche' e' cosi' difficile trovarla?

Come Adamo ed Eva in nel paradiso della mia realta' riesco sempre a trovare la mela che manca.

Wednesday, March 5, 2008

Come una piscina


Sono stata al mare dei caraibi, su una bella spaggia bianca che si tinge di rosa quando la sabbia finisce in mare. Ho fatto il bagno in un acqua azzurra trasparente, con tanti pesci dalle forme strane. Mentre galleggiavo ho guardato in su. Contro il cielo assolato si stagliavano le frange nere di palme altissime.
Allora ho cercato l'orizzonte, dove il cielo si incontra col mare. Sono rimasta li' sospesa. Quel mare non mi apparteneva. Quel cielo era vuoto. Quel luogo finto. Come se al di la' ci fosse il vuoto. Dietro le pareti pitturate il nulla.
Certo forte era l'attrattiva di quel paesaggio, ma cosi' debole l'emozione. Mi rimandava solo ad un lontano ricordo di casa, del mio mare, del mio cielo, del mio orizzonte. Mancava quella storia che rende i luoghi casa. Quella compagnia che fa di un cielo e di un mare l'infinito. Quella certezza che al di la' inizia il tutto.
Tornata a New York sono andata a nuotare in piscina. Nell'acqua insipida della vasca, sui muri sbiaditi di azzurro e nelle nuvole finte del soffitto ho ritrovato la stessa lontana fredda emozione di casa.