Saturday, March 15, 2008

La bellezza - parte seconda: la mia NOT TO DO LIST

Degli Americani mi fa arrabbiare la dilagante ignoranza che spesso sfocia in obrobrio in nome della praticita'. Il loro modo di agire e il loro modo di pensare a volte provocano in me lo stesso scandalo che provoca un deturpamento di qualcosa di bello. Come di fronte ad una bel paesaggio rovinato da grosse costruzioni di cemento, una bella donna che indossa quelle grosse scarpe da ginnastica bianche, della spazzatura abbandonata su una spiaggia. Come si puo' giungere a tale obrobrio senza farsi nessuno scrupolo? In nome di cio' che gli e' comodo, utile, facile, questa gente passa come carro-armati e senza farsi domande sui loro piu' preziosi rapporti, sulla natura che li circonda, sulle loro vite, come se nulla fosse. Per me questo avvilimento e' la cosa piu' pericolosa. E' la sfida mia sfida quotidiana ricercare e mantenere la bellezza della realta' anche a prezzo di fare piu' fatica. Prego perche' in vita mia mai arrivero' a preferire una cena di quelle da fare al micro-onde (schifosa ma facile e a buon prezzo), non faro' mai un intervento di chirurgia plastica, mai programmero' la nascita di un bimbo come se fosse l'appuntamento dal parrucchiere, mai terro' lontanto dai miei bimbi un amico perche' malato (e se poi si ammalano anche loro?), mai comprero' loro i pennarelli che non sporcano (ma non colorano nemmeno), mai costruiro' relazioni strategiche sul lavoro (il networking!), mai (piu' aihme') faro' vacanze in resort "all-inclusive". Mai dimentichero' qual'e' la trasparenza della gioia pura, la vibrazione della qualita' superiore, il calore di una buona chiacchierata, la verita' di una amica onesta, il gusto di un buon pasto, la sorpresa di una inaspettata scoperta. Che la mia vita possa sempre dirsi vicina alla bellezza. Che la bellezza sia benvenuta ogni giorno nella mia casa. Che la bellezza porti stupore e gratitudine ogni giorno nella mia vita. Amen

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