Ho riflettutto sulle cose scritte in "parte prima" e "parte seconda" e sono giunta alla conclusione che mi voglio dedicare alla ricerca della bellezza. Questo sara' il mio nuovo progetto. Ogni giorno esercitero' la pratica del piacere e della bellezza. Mi assoperero' il giorno, l'ora, l'attimo per quello che sono. Ho deciso anche che per ricordarmi di starci dentro mi chiedero' spesso "Anna cosa vuoi?". Questo mi aiutera' a richiamarmi al piacere. E tutto cio' mi portera' alla felicita' e alla soddisfazione. (L'idea e' che a lungo andare questa posizione diventera' la mia naturale posizione alle cose e non mi dovro' piu' sforzare per farlo - ho imparato a fare di peggio nella mia vita, sono sicura che riusciro' ad imparare ad essere felice....).
Oggi (Domenica delle Palme, alla vigilia di Pasqua e della Primavera) mi sembra il giorno ideale per essere il primo giorno del progetto. Cosi' appena sveglia "Anna cosa vuoi?":
non mi sono alzata subito, ma ho poltrito nel letto a leggere un libro per un po' finche' michele non mi ha portato la colazione a letto. Leggere e' una delle cose che mi da sempre e immediatamente un piacere immenso, insieme a scrivere.
poi nella tarda mattinata sono stata al parco con Vittorio e siamo andati fortissimo sull'altalena. Poi abbiamo raccolto le bacche per darle da mangiare agli uccellini. Il tempo non era neanche il massimo, aveva appena piovuto e il cielo era di un grigio plumbeo ma rassicurante. C'era nell'aria un odere di erba bagnata ed era gia' l'una. Ma anziche' preoccuparmi di andare a casa, "Anna cosa vuoi?" E allora sono stata li' a guardare Vittorio correre avanti e indietro verso il cespuglio di bacche e poi verso di me con le bacche in mano. E sono stata sinceramente e assolutamente felice, come non mi succedeva da tempo.
Certo stare al tempo e ai modi di Vittorio e' un modo cosi' facile per entrare in contatto con la bellezza.
Poi ancora nel pomeriggio mi sono concessa un riposino di circa un ora, e quando mi sono alzata "Anna cosa vuoi?" . Cosi' mi son preparata delle fragole con il limone e lo zucchero. Mi e' subito tornato il ricordo delle primavere a milano, quando al mercoledi' lo zio vittorio tornava dal mercato con un intera cassetta di fragole profumate, morbide e buonissime. Certo, queste fragole del new jersey hanno solo una lontana somiglianza di quel sapore e di quella consistenza, ma e' stato quel ricordo a dare tutto il gusto.
Infine la sera ho fatto il bagno con Vittorio e anziche' prendere sempre l'asciugamano che c'e in giro, quello brutto che tanto poi mettero' a lavare, ho tirato fuori dall'armadio un bel asciugamano pulito e tutto ricamato, di quelli che si tengono per ospiti importanti o per le grandi occasioni (che poi non arrivano mai). Ho fatto un bel bagno.
Come primo giorno non c'e' male.
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